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Vocabolario degli psicofarmaci |
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Ad opera e cura di Antonio Floriani.
Questo “vocabolario” riporta i più frequenti psicofarmaci in uso. Per semplicità di consultazione, esso è consultabile tramite le tre modalità: per nome commerciale: permette una ricerca del farmaco di cui conosce solo il nome con cui esso appare in commercio, permettendogli di classificarlo in una più precisa categoria farmacologica (ad es: antidepressivo, ansiolitico, antipsicotico, ecc.). per principio attivo: permette la ricerca dei farmaci in commercio aventi come principio attivo quello noto. per categoria farmacologica: l’ordinamento per categoria farmacologica permette di visualizzare tutti i farmaci compresi all’interno di uno dei cinque sottogruppi: - Ansiolitici - ipnotici (o ipnoinducenti): sono i farmaci maggiormente utilizzati nei disturbi d’ansia, del sonno e negli stati di agitazione. - Antidepressivi: sono i farmaci maggiormente utilizzati nella depressione ed in alcuni casi di disturbo bipolare. - Stabilizzatori dell’umore - antimaniacali: sono generalmente farmaci nati con funzione antiepilettica ma che la pratica clinica ha scoperto essere efficaci a combattere la sintomatologia di tipo affettivo variabile nel tempo ovvero gli sbalzi d’umore. Vengono pertanto utilizzati nel disturbo bipolare, nella mania, in alcuni casi di depressione, in molti disturbi di personalità. - antipsicotici - neurolettici: sono i farmaci classicamente utilizzati nei disturbi psicotici quali la schizofrenia e pertanto con la finalità di attenuare o contenere la sintomatologia psicotica. Il loro utilizzo è stato recentemente rivalutato ed esteso a molti disturbi che poco o per nulla hanno a che fare con la schizofrenia. Essi vengono utilizzati anche negli stati psicotici acuti transitori, nella mania, nei disturbi affettivi che prevedono fasi espansive (disturbo bipolare), in molti casi di disturbi di personalità (ad es. il borderline) ed ogni qual volta sia necessario ridurre il rischio di passaggi all’atto (acting out), comportamenti che prevedano pericolo o aggressività (auto o etero rivolta), di tipo compulsivo o in cui vi sia mancanza di controllo degli impulsi. - neurologici: sono farmaci il cui impiego, per via delle loro caratteristiche, è a cavallo tra la neurologia e la psichiatria. Essi comprendono gli antiparkinsoniani e gli antiepilettici (aventi funzione di stabilizzatori dell’umore).
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