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Riduzione dei danni alcol-correlati: il manuale dell’Oms Europa
5 novembre 2009 L’alcol alla guida è, in Italia e in Europa, la prima causa di morte dei giovani di età compresa tra i 16 e i 25 anni. Come dimostrato dai recenti dati pubblicati dall'Osservatorio nazionale alcol (sono 1 milione e mezzo i giovani che consumano alcol secondo modalità rischiose o dannose), il fenomeno del bere giovanile e, in particolare, del bere alla guida è un emergenza nazionale da affrontare con estrema urgenza.
In Europa l’alcol è responsabile del 6,5% delle morti premature (11% tra gli uomini e 1,8% tra le donne) e dell’11,6% degli anni di vita persi o vissuti con disabilità (Daly, disability-adjusted life years). Si tratta, in Europa, del terzo fattore di rischio per la salute dopo il fumo e la pressione alta. All’interno della Regione europea dell’Oms le disparità sanitarie tra i diversi Paesi sono molto elevate. L’alcol è tra le cause principali di queste disuguaglianze e in Russia, per esempio, è responsabile del 52% dei decessi di soggetti compresi tra i 15 e i 54 anni (59% tra gli uomini e 33% tra le donne). Le conseguenze e i costi del consumo di alcol non sono solo sociali ma anche economici: i dati dell’Oms riferiscono che complessivamente l’impatto dell’alcol nel 2003 è stato pari a 125 miliardi di euro (l’1,3% del prodotto interno lordo dell’Ue). Di questa cifra, le spese effettive determinate dai problemi connessi all’alcol sono state valutate attorno ai 66 miliardi, di cui 22 per le cure sanitarie e 44 per i crimini. I restanti 59 miliari sono determinati dalla perdita di produttività per via dell’assenteismo, della disoccupazione e dei decessi prematuri. |