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Pagina 1 di 4 COCAINA La cocaina è una droga di origine vegetale ad azione stimolante ed eccitante. Il principio attivo è contenuto nelle foglie della pianta (Erythroxylon coca) che cresce nelle aree geografiche del sud America, principalmente in Colombia e Bolivia. La raccolta avviene tre volte in un anno (marzo, fine giugno e fine ottobre) e viene estratta come pasta di coca o cocaina base per andare incontro ad un procedimento chimico in cui, riscaldando lo stupefacente con soda ed acqua, si libera la cocaina della base (a base libera, free-base o cloridrato); questa forma, sniffabile o iniettabile, è la più comune. Il prodotto ricavato, privo di impurità, appare sotto forma di microcristalli che vengono inalati o fumati mischiati al tabacco in pipe o sigarette. Un ulteriore derivato della coca è il crack: si prepara attraverso un procedimento di alcalinizzazione della cocaina cloridrato rispetto alla quale è assai più potente e nociva per l'organismo. Nell'ardere producono un caratteristico sfrigolio da cui deriva, peraltro, il nome di crack. L'elevatissimo potenziale di induzione alla dipendenza deriva dalla moltiplicazione degli effetti stupefacenti e stimolanti della cocaina che, non più "appesantita" dalla base cloridrato, agisce direttamente sulle terminazioni del Sistema Nervoso Centrale. Circola sul mercato principalmente sotto forma di cloridrato e si presenta come una polvere bianca, cristallina, quasi impalpabile, di sapore amaro, solubile ai grassi e in alcol, poco in acqua fredda. Una forma di cocaina comunemente usata, particolamente negli Stati Uniti, è il crack che viene facilmente inalato, così che i suoi effetti hanno un’insorgenza rapida. |