La cannabis è un arbusto annuale e dioico (forma maschile e femminile) e cresce a climi temperati ma, seminata e coltivata, anche ai climi più diversi. . Pianta della canapa dalla cui varietà "indica" o indiana (differentemente dalla "sativa" da cui si producono i tessuti di canapa) si ricavano hashish e marijuana. Il suo principio attivo è il delta 9 tetraidrocannabinolo (THC o cannabinolo) ed il suo effetto è euforizzante,
sedativo o allucinogeno a seconda delle varietà e delle concentrazioni: più concentrato nell'hashish, olio estratto dalle fibre vegetali molto resinose componenti il fusto della pianta femmina, meno nella marijuana estratta dalle foglie messe a seccare e dai fiori.
La sua coltivazione illegale avviene anche in Italia, all'aperto durante la stagione estiva, con l'ausilio di particolari tecniche (luce e riscaldamento artificiali) nelle altre stagioni.
La modalità con cui più frequentemente si consuma è quella inalatoria (fumo) tramite spinelli o ceylum ma anche per via orale (olio) per la preparazione di cibi o parenterale (molto rara). La conservazione nel tempo, una volta essicata, può variare a seconda della modalità con cui viene confezionata,
in pani più grossi (detti "bolle" (vedi) da 250 grammi circa) o in pezzi più piccoli, da pochi grammi, adatti al consumo (detti "pezzi" o "tocchi") generalmente avvolti in carta, stagnola o cellofan. I suoi sinonimi sono molti e cambiano a livello locale (fumo, erba, Maria, Maria Giovanna, scitto, gremo, pongo, cioccolato, ecc.)
Le loro proprietà variano a seconda della varietà e della preparazione, della concentrazione, delle caratteristiche del consumatore e del contesto d’assunzione. Sono allucinogeni con proprietà sia sedative che eccitanti. Il fumo dei cannabinoidi viene anche indicato come “lo specchio che amplifica” perché in grado di slatentizzare aspetti del carattere, generalmente repressi (violenza, ilarità ecc.).
Vi sono in commercio due varietà particolari che richiedono una più complessa lavorazione:
- Skunk, rappresentata dai semini olandesi della pianta, ad altissimo contenuto di THC.
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Sensimiglia, in cui le due piante, maschile e femminile, vengono separate prima che avvenga l’impollinazione.
In entrambe le qualità il contenuto di THC è in concentrazione assai maggiore rispetto alle quantità tradizionali, dando così caratteristiche allucinatorie importanti alla sostanza.