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ALLUCINOGENI
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ALLUCINOGENI - PSICHEDELICI

LSDL’LSD, nelle sue due forme (25 e 49), in voga negli anni ‘60, è tornato alla ribalta, sotto forma di francobolli e micropunte (compressine); il suo consumofrancobolli può essere isolato, o come più spesso accade, in associazione con droghe sintetiche. Il suo effetto dura tra le 6 e le 10 ore. L’utilizzo può portare a episodi psicotici transitori e flashbacks. A differenza degli anni ’70 dove lo si utilizzava alla ricerca di allucinazioni molto vivide e che spesso finiva per far fare dei voli fuori dalla finestra, oggi l’uso da discoteca sotto forma di trip, la cui concentrazione è di cinque volte inferiore, tende ad assumere un significato di eccitante e moderato psichedelico.

I funghetti allucinogeni (muschrooms), classificati anche all’interno delle funghetti allucinogeniecodroghe, sono raccolti nei boschi e consumati freschi o conservati, messi a macerare nel miele (400.000 £ a barattolo) o fatti essiccare, messi in infusione in acqua calda. Uno dei più noti è l’amanita muscaria (il fungo della Walt Disney®), altri delle specie inocibe, psilocibe, panaeus e strofaria. Provengono in massima parte dall’Olanda, ma si trovano anche in zone dell’Appennino Tosco-Emiliano. Danno un flash tipo LSD.

DISTURBI CORRELATI AGLI ALLUCINOGENI

Disturbo da uso di allucinogeni - dipendenza da allucinogeni

allucinazioniÉ stato riportato che la tolleranza si sviluppa rapidamente riguardo agli effetti euforizzanti. L’uso di allucinogeni è limitato spesso solo a poche volte la settimana. Questa frequenza può essere correlata al desiderio di impedire lo sviluppo di tolleranza agli effetti psicologici degli allucinogeni. I soggetti che gli usano passano giorni e ore ad usare le sostanze e per riprendersi dai loro effetti. Al contrario certe sostanze hanno un’azione alquanto breve. Gli allucinogeni possono continuare ad essere presi nonostante il soggetto sia consapevole dei loro effetti aversi.

Certi soggetti possono manifestare reazioni comportamentali pericolose.

Disturbi indotti da allucinogeni - intossicazione da allucinogeni

A. Uso recente di un allucinogeno

B. Modificazioni maladattive psicologiche o comportamentali clinicamente significative (per es., rilevante ansia o depressione, idee di riferimento, paura di impazzire, ideazione paranoide, compromissione delle capacità critiche o compromissione del funzionamento sociale o lavorativo) che si sviluppano durante, o poco dopo, l’uso di allucinogeni.

C. Alterazioni percettive ricorrenti in stato di piena consapevolezza e vigilanza (per es., intensificazione soggettiva delle percezioni, depersonalizzazione, derealizzazione, illusioni. allucinazioni, sinestesie) che si sviluppano durante, o poco dopo, l’uso di allucinogeni.

D. Due (o più) dei seguenti segni, che si sviluppano durante, o poco dopo, l’uso di allucinogeni:

1) midriasi;

2) tachicardia;

3) sudorazione; 4) palpitazioni;

5) annebbiamenti del visus;

6) tremori;

7) incoordinazione.

E. I sintomi non sono dovuti a un’altra condizione medica generale e non risultano meglio spiegati con un altro disturbo mentale.

L’intossicazione da allucinogeni generalmente comincia con effetti stimolanti, come irrequietezza e attivazione del sistema nervoso autonomo. A basse dosi le modificazioni sensoriali di solito non comportano allucinazioni. Può risultare sinestesia. Le allucinazioni sono di solito visive e riguardano forme o oggetti, persone. Nella maggioranza dei casi il test di realtà è preservato.

Disturbo percettivo persistente da allucinogeni.

A. Il ripresentarsi dopo cessazione dell’uso di un allucinogeno, di uno o più dei sintomi percettivi che venivano sperimentati in stato di intossicazione (per es., allucinazioni geometriche, false percezioni di movimento nei campi visivi periferici, lampi di colore, colori intensificati, scie di immagini di oggetti in movimento, immagini postume positive, aloni intorno ad oggetti, macropsia e micropsia).

B. I sintomi del Criterio A provocano disagio clinicamente significativo o menomazione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti.

C. I sintomi non sono dovuti a una condizione medica generale (per es., lesioni anatomiche e infezioni dell’encefalo, epilessie visive) e non risultano meglio spiegati con un altro disturbo mentale (per es., delirium, demenza, schizofrenia) o con allucinazioni ipnopompiche.

Le percezioni anormali ricorrono episodicamente e possono essere autoindotte o scatenate dall’ingresso in un ambiente buio, da vari farmaci, da ansia o da altri fattori di stress.

Gli episodi possono attenuarsi dopo vari mesi, ma molte persone riferiscono una loro persistenza dopo 5 anni o più.

Ulteriori informazioni sui disturbi indotti da allucinogeni.

Quando si trovano in stato di intossicazione gli individui possono essere loquaci e disgressivi e mostrare rapide alternanze dell’umore. Lo stato di paura e di ansia può essere intenso, con timore di impazzire o di morire. Molte sostanze hanno effetti stimolanti.



 
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